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CONTRIBUTI

Il Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara è un ente di diritto pubblico, istituito dalla Regione Emilia Romagna,  con la L.R. 24 aprile 2009 n. 5 in materia di riordino dei consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna, mediante l’unificazione dei preesistenti quattro Consorzi di Bonifica della Provincia di Ferrara (Consorzio di Bonifica del I Circondario Polesine di Ferrara, Consorzio di Bonifica del II Circondario Polesine di S. Giorgio,  Consorzio di Bonifica Valli di Vecchio Reno, Consorzio Generale di Bonifica), con funzioni di tutela idraulica del territorio e salvaguardia ed uso delle risorse idriche nel comprensorio assegnatogli.
Il comprensorio geografico-idraulico del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara comprende tutto il territorio della Provincia di Ferrara, oltre ad aree di modesta estensione nelle Province di Modena, Bologna, Ravenna;  esso viene scolato meccanicamente attraverso una fitta rete di canali, per uno sviluppo lineare di ben 508 km di canali esclusivamente di scolo e di 3.162 km di canali ad uso promiscuo (scolo e irrigazione).

POTERE IMPOSITIVO

Il presupposto del potere impositivo del Consorzio consiste nel beneficio fondiario/immobiliare di cui godono gli immobili rientranti nel comprensorio consortile per effetto dell’attività di bonifica.
I principali riferimenti normativi sono:

  • Codice Civile (artt. 857 e segg.)
  • Leggi Regionali  nn. 42/1984, 16/1987 e 5/2009

MODALITA' DI RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI

Per la riscossione dei contributi consortili, il Consorzio di bonifica incarica il concessionario della riscossione di emettere e spedire agli oltre 150.000 consorziati, nel mese di aprile di ogni anno, gli avvisi di pagamento.

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CALCOLO DEL CONTRIBUTO

La determinazione del contributo di bonifica avviene, ogni anno, in applicazione del “Piano di classificazione degli immobili per il riparto degli oneri consortili”, documento che individua i criteri di riparto e nel quale l’intero comprensorio è stato classificato in funzione del beneficio apportato dall’attività di bonifica.

Nuovo Piano di Classifica

MODALITA' DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI

Il pagamento può essere effettuato da tutti i contribuenti senza addebito di commissioni:

• presso gli sportelli della SORIT S.p.A.

• presso gli sportelli della Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A.

• presso gli sportelli della Banca di Imola S.p.A.

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ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Trattandosi di un consorzio, questo ente è amministrato da consorziati proprietari degli immobili (terreni, fabbricati, vie di comunicazione) ricadenti nel comprensorio di competenza dell'ente stesso, eletti democraticamente ogni cinque anni secondo le norme fissate dallo pdf Statuto
Tutti i consorziati infatti:
- eleggono i propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione (che a sua volta elegge il Presidente).
- partecipano al sostegno economico delle spese per l’esercizio e la manutenzione delle opere di bonifica tramite i contributi consortili.

DEDUCIBILITA' DEI CONTRIBUTI

Per la loro natura i contributi di bonifica sono deducibili dal reddito lordo da denunciare ai fini fiscali, ai sensi dell'art. 10 lettera a) del D.P.R. 917/1986, tuttavia tale deduzione non è sempre applicabile. Al fine di valutare se ricorrono le condizioni per applicare la deduzione è necessario conoscere sia i dati censuari dell’immobile che il regime fiscale del consorziato. Poiché l’attività di consulenza fiscale (necessaria per dirimere tali problematiche) esula dagli scopi istituzionali di questo ente, per sapere se il contributo versato nel caso specifico sia deducibile o meno è consigliabile rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale o ad un Commercialista.

La deduzione dei contributi di bonifica si esercita in relazione all'anno solare in cui è avvenuto il relativo versamento, indipendentemente dall'anno di competenza del contributo versato. Verificata la sussistenza delle condizioni per la deducibilità del contributo, è necessario conservare per intero l’avviso di pagamento e la quietanza relativa al versamento effettuato. La sola quietanza, infatti, non è sufficiente per documentare il diritto alla deduzione in quanto sia la natura del contributo versato che i dati catastali degli immobili cui esso si riferisce sono indicati solo sull’avviso.