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CONTRIBUTI CONSORTILI E PIANO DI CLASSIFICA PER IL RIPARTO DEGLI ONERI CONSORTILI - DOMANDE E RISPOSTE

 

1.COSA SONO I CONTRIBUTI CONSORTILI?

Sono il rimborso al Consorzio di Bonifica, da parte dei proprietari degli immobili nel comprensorio (ossia dei consorziati), delle spese sostenute dal Consorzio stesso per la manutenzione ed esercizio della rete dei canali e degli Impianti di Bonifica. Tali spese vengono ripartite tra tutti i proprietari degli immobili (fabbricati e terreni) che da tali attività traggono un beneficio, relativo allo smaltimento delle acque e alla disponibilità e regolazione idrica.

2.SONO OBBLIGATO A PAGARLI?

Sì.

Il pagamento dei contributi di bonifica è obbligatorio per Legge (art. 864 Codice Civile, art. 59 R.D. 215/33, art. 13 L.R. 42/84) per tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, capannoni, negozi, garage ecc.) che ricadono nel comprensorio del Consorzio.

 

3.CHI SI OCCUPA DELLA RISCOSSIONE?

Sorit S.p.A. è attualmente la società incaricata della riscossione dei contributi consortili. Perciò qualsiasi richiesta relativa ai pagamenti (pagamenti eseguiti, addebiti automatici su c/corrente ecc) deve essere rivolta direttamente a Sorit, il cui numero verde è 800199288.

 

4.COS’E’ IL PIANO DI CLASSIFICA?

E’ il documento che individua e quantifica il beneficio che gli immobili ricadenti nel comprensorio consorziale traggono dall’attività di bonifica, e conseguentemente determina l’ammontare del contributo per ogni singolo consorziato. Dal 2016 entra in vigore il nuovo Piano di Classifica per il riparto degli oneri consortili del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara (fino al 2015 sono stati in vigore i Piani di Classifica degli ex Consorzi di Bonifica 1° Circondario, 2° Circondario e Valli di Vecchio Reno, aventi criteri distinti l’uno dall’altro).

 

5.COME E’ STATO APPROVATO IL PIANO DI CLASSIFICA?

L’art. 4 della L.R. 7/2012 ha stabilito le modalità di approvazione del Piano di Classifica, da elaborare sulla base di criteri ed indirizzi deliberati dalla Giunta Regionale.

La Giunta Regionale, con DGR n. 385 del 24 marzo 2014, ha approvato le Linee Guida per la redazione dei Piani di classifica dei Consorzi di Bonifica.

Nel rispetto di quanto stabilito dalle Linee Guida Regionali, il Consorzio ha concluso l’elaborazione del nuovo Piano di Classifica nel mese di Marzo 2015.

Dopo un complesso iter istruttorio (da marzo a dicembre 2015), la Giunta della Regione Emilia-Romagna, con deliberazione n. 2234 del 28 dicembre 2015, ha espresso parere di conformità rispetto ai criteri ed indirizzi emanati dalla Regione stessa sul “Piano di Classifica per il riparto degli oneri consortili del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara” e ha dato il via all’applicazione del nuovo Piano per la formazione dei contributi consortili 2016.

 

6.COS’E’ IL DOCUMENTO DI APPLICAZIONE DEL PIANO?

Il Piano di Classifica prevede un “Documento di Applicazione”, che viene aggiornato periodicamente in funzione della evoluzione del quadro informativo e delle analisi tecnico-scientifiche che si rendono disponibili. Tale Documento di Applicazione viene aggiornato al verificarsi di modificazioni significative di suddetti elementi.

 

7.COME POSSO CONSULTARE IL PIANO DI CLASSIFICA E IL SUO DOCUMENTO DI APPLICAZIONE?

Sul sito web del Consorzio http://www.bonificaferrara.it sono consultabili il Piano di Classifica, il Documento di Applicazione e le Cartografie ad esso allegate. E’ disponibile inoltre una Sintesi del Piano di Classifica.

 

8.COME FACCIO AD AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SUL MIO AVVISO DI PAGAMENTO?

Sul sito web del Consorzio http://www.bonificaferrara.it è disponibile il PORTALE CONTRIBUTI, dal quale con una breve identificazione (codice fiscale e importo dell’avviso di pagamento 2016) è possibile visualizzare tutti gli elementi che concorrono a determinare il contributo, esaminare i parametri e le modalità di calcolo e utilizzare un modulo per segnalare in modo semplice eventuali richieste (per esempio per segnalare una vendita, un cambio di indirizzo, chiedere verifiche ecc.).

 

9.QUALI DATI VENGONO UTILIZZATI PER DETERMINARE I CONTRIBUTI?

I contributi sono determinati in funzione dei benefici tratti dagli immobili per effetto dell’attività consorziale e graduati in base ad indici tecnici (ad esempio la superficie dell’immobile, la densità dei canali, l’altimetria ecc.) ed economici.

L’indice economico comprende il valore catastale, desunto dalla rendita catastale per i fabbricati e dal Reddito dominicale per i terreni.

Il riferimento ufficiale è il Catasto dello Stato (Agenzia delle Entrate), dal quale si rileva la consistenza immobiliare e la proprietà.

Sul PORTALE CONTRIBUTI, indicato al punto n.8, è possibile visionare tutti i parametri utilizzati per il calcolo del contributo.

  

10.QUALI SONO I BENEFICI DELLA ATTIVITA’ DI BONIFICA?

In conformità con le Linee Guida Regionali sono state stabilite le seguenti tipologie di beneficio di cui godono gli immobili per effetto dell’attività di bonifica:

Fabbricati e Terreni sono interessati dal Beneficio idraulico, a sua volta suddiviso in Beneficio di scolo (Smaltimento delle acque di pioggia nel comprensorio) e Beneficio di difesa (Difesa dalle acque interne del Bacino di appartenenza e difesa dalle acque interne di bacini a monte e circostanti).

I Terreni sono interessati anche dal Beneficio di disponibilità e regolazione idrica (o irriguo). Esso è caratterizzato, come previsto dalla Regione, da una tariffa binomia: per una parte legata al beneficio, determinato secondo la relativa classifica e per un’altra basata sul consumo di acqua irrigua, misurato o stimato sulla base delle colture e da corrispondere in acconto e l’anno successivo a saldo. 

Ogni beneficio viene quantificato attraverso la combinazione di indici tecnici, che rappresentano quanto l’immobile è servito dal sistema di bonifica e di indici economici, che rappresentano quanto l’immobile trae vantaggio economico dall’attività di bonifica.

 

11.I SERVIZI FORNITI DAL CONSORZIO SONO DIVERSI DA QUELLI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE?

Sì.

I sistemi fognari delle aree urbane, in carico ai Gestori dei Servizi Idrici Integrati (HERA, CADF ecc.), hanno il compito di raccogliere, allontanare e scaricare le acque piovane e reflue provenienti dagli insediamenti civili e produttivi e di trattare le acque reflue presso gli impianti di depurazione.

Può avvenire che le acque piovane e reflue depurate, provenienti dai sistemi fognari urbani, vengano poi scaricate direttamente in corpi idrici esterni alla rete idraulica gestita dal Consorzio di Bonifica (il mare, il Volano, ecc.); in queste situazioni il Consorzio non svolge alcun servizio di scolo e pertanto non si applica ai proprietari di immobili alcun tributo a questo titolo.

Invece, nella maggior parte dei casi tipici del territorio ferrarese, le fognature urbane scaricano, in tutto o in parte, le acque piovane e reflue depurate nella rete di bonifica; si verificano in tal modo le condizioni, come definite dalla legge regionale, di “interconnessione significativa” dei sistemi fognari col sistema di bonifica, che viene quindi a svolgere un servizio anche per quelle aree urbane, già servite dalla fognatura.

 

12.COS’E’ IL MECCANISMO DI “GRADUALITÁ”?

La Regione, con la deliberazione 2234/2015, ha stabilito che, qualora si determinino degli scostamenti significativi nelle posizioni contributive rispetto a quelle determinate con i Piani precedenti, si debba applicare nella riscossione un meccanismo di gradualità e perequazione in modo da mitigare l’impatto dei nuovi Piani e accompagnare la progressiva messa a regime sotto il profilo del contributo intervenendo per aumenti maggiori di € 100 e maggiori del 20% rispetto ai Piani precedenti.

Il tempo congruo per il completamento del processo di gradualità e perequazione è costituto da 5 annualità, durante le quali la fissazione del contributo si avvicinerà progressivamente al contributo determinato dal nuovo Piano di Classifica.

Il meccanismo di gradualità riguarda sia gli scostamenti in aumento che quelli in diminuzione e viene applicato a parità di consistenza immobiliare.

 

13.PERCHE’ PRIMA NON PAGAVO E ADESSO SI?

PERCHE’ PAGO DI PIU’ RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI?

Il nuovo Piano di Classifica, costruito su regole differenti rispetto a quelle utilizzate nei Piani di Classifica precedenti, ha determinato anche differenze nell’individuazione degli immobili che beneficiano dell’attività di bonifica e ha reso altresì omogenei i criteri di riparto dei contributi su tutto il comprensorio consortile.

In particolare sono stati anche inseriti nuovi contribuenti in seguito a censimenti effettuati tramite l'Agenzia delle Entrate e sono state assoggettate a contribuzione aree che precedentemente erano in tutto o in parte esentate dal pagamento dei contributi in quanto, in base alle regole stabilite dalla Regione, ricadono in aree urbane significativamente interconnesse con il sistema di bonifica (per esempio Porto Garibaldi, Lido degli Scacchi, zona di Villa Fulvia a Ferrara).

 

14.IL CONTRIBUTO E’ DOVUTO ANCHE SE LA ZONA E’ SOGGETTA A PERIODICI ALLAGAMENTI?

Sì.

Qualora siano rilevabili nel territorio zone frequentemente sofferenti o soggette a periodici allagamenti dovuti al minore livello di prestazioni che il sistema di bonifica ad esse è in grado di offrire, il Piano prevede una riduzione del beneficio di scolo, e di conseguenza del tributo relativo, attraverso l’introduzione di un indice di tipo economico, legato alla probabilità dell’evento dannoso atteso: nei casi in cui è rilevabile che gli allagamenti sono frequenti anche per piogge poco rilevanti, questo indice interviene in riduzione del tributo.