consorzio di bonifica
pianura di ferrara

256.733
ettari

superficie del comprensorio

4.241
chilometri

estensione dei canali

76
impianti

impianti di scolo

86
impianti

impianti di irrigazione

780
metri cubi al secondo

portata totale impianti

47.780
kiloWATT

potenza installata complessiva

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Il territorio

L’ordinato regime idraulico nella provincia di Ferrara costituisce quindi l’aspetto più importante per la tutela e la valorizzazione del suo territorio.Numerose alluvioni si sono verificate periodicamente nel Ferrarese, sia per effetto di rotte arginali del Po, del Panaro e del Reno, sia perché il mare, in particolari condizioni di acque alte e durante le violente mareggiate, può scalzare le difese litoranee e riversare le sue acque nelle vaste depressioni retrostanti, sia infine per effetto delle difficoltà che spesso si manifestano, specie in caso di forti precipitazioni, a smaltire efficacemente le acque meteoriche all’esterno del territorio verso il mare.


A questo possono ricondursi non solo le disastrose alluvioni del Po (1951) e del Reno (1949 e 1951), ma anche quelle più recenti del 1966, del 1979, del febbraio 1986, del 1995, del 1996 e quelle della primavera del 2004 che hanno sommerso soprattutto zone agricole, ma anche importanti zone abitate. Fatti analoghi si sono verificati nell’abitato di Cento in ottobre 2005, giugno 2007 e settembre 2008. Altri recenti allagamenti si sono verificati in aree dei comuni di Argenta e Comacchio nel giugno del 2008, nel 2009 e nell’estate del 2010.
Il sistema di bonifica, costituito da una rete di 4.153 chilometri di canali, da 170 impianti idrovori e da innumerevoli manufatti come chiaviche, prese, paratoie, botti a sifone, casse d’espansione ed altri ancora, viene mantenuto incessantemente attivo, per garantire nel territorio ferrarese le indispensabili condizioni di sicurezza idraulica.